Funghi, flora e fauna
Vite selvatica rupestre - Vitis rupestris
Vitis rupestris Scheele
Nome volgare: Vite selvatica rupestre
Famiglia: Vitaceae
Specie alloctona naturalizzata. Vite decidua, generalmente cespitosa, densamente ramificata, dioica; rami giovani da verde chiaro a rosso vivo, cilindrici a maturità, glabri o un po’ pubescente-aracnoidei. Viticci generalmente presenti sui nodi superiori, biforcati o interi, molto brevi (meno di 11 cm), rossastri; un viticcio o un’infiorescenza presenti solo su 2 nodi consecutivi. Foglie spesse, coriacee, di solito lunghe fino a 7 cm, ripiegate, reniformi, leggermente più larghe che lunghe, intere; pagina superiore da verde brillante a verde-glauca, lucente, glabra nelle foglie mature, con nervature di colore rosso vivo almeno alla base; pagina inferiore generalmente glabra; margini glabri, rossastri, con denti generalmente acuti; base fogliare da tronca a largamente cuoriforme, senza un’incavatura distinta. Picciolo generalmente rosso. Pannocchia lunga 4-7 cm, generalmente globosa. Infruttescenza lassa, cilindrica, con 12-25 bacche di 8-12 mm di diametro, globose, nere, leggermente pruinose, senza lenticelle, con 3-4 semi, di sapore erbaceo o acidulo.Fioritura: aprile-maggio.
Corologia: Nord America sud-orientale.
Ecologia e distribuzione nelle Marche: margini di campo, ambienti ruderali; comune.
Nel bacino del Metauro (PU) è stata osservata in vigneti abbandonati, siepi, margini di aree agricole a Tavernelle di Serrungarina, Sant'Ippolito, Fossombrone, Acqualagna e Cantiano (GUBELLINI e PINZI, 2010), nei Monti del Furlo, in GUBELLINI & PINZI, 2019, rara.
Dettaglio scheda
-
Data di redazione: 12.10.2012
Ultima modifica: 26.12.2024
Nessun documento correlato.