Carnevale, feste, tradizioni e lavoro
Crostini con le merdoline dei folpetti
Non ci si lasci ingannare dal nome poco appetibile; a Fano, del pesce i marinai conoscono tutto, sia come prenderlo, sia come mangiarlo, e nessun esperto può cucinarlo come loro se è vero che come ingredienti usano l'aria del mare, il sole delle nostre spiagge e un appetito inimitabile.
La signora Vanda, moglie di un marinaio, ha un marito esigente e il piatto che ci consiglia è degno della migliore tradizione peschereccia dell'Adriatico. Ecco come la signora Vanda prepara i crostini con le "merdoline" dei folpetti: si sventrano i folpi (Polipo) e si preleva da essi il sacchetto costituito dagli intestini, dalle interiora e dalle uova. Si lava accuratamente l'involucro facendone fuoriuscire il liquido nero che il polipo usa come difesa e si mette il tutto in padella con olio, un pizzico appena di sale, pepe aglio e rosmarino (o prezzemolo) finemente tritati; infine si aggiunge 1/2 bicchiere di Bianchello che si fa evaporare a fuoco lento. Occorre mescolare continuamente l'intingolo con una forchetta per evitare che le merdoline si attacchino e per evitare il formarsi di grumi che, eventualmente, vanno schiacciati o eliminati. A cottura ultimata si ottiene una pasta scura, densa e omogenea che va spalmata su fette di pane precedentemente abbrustolite.
La signora Vanda, moglie di un marinaio, ha un marito esigente e il piatto che ci consiglia è degno della migliore tradizione peschereccia dell'Adriatico. Ecco come la signora Vanda prepara i crostini con le "merdoline" dei folpetti: si sventrano i folpi (Polipo) e si preleva da essi il sacchetto costituito dagli intestini, dalle interiora e dalle uova. Si lava accuratamente l'involucro facendone fuoriuscire il liquido nero che il polipo usa come difesa e si mette il tutto in padella con olio, un pizzico appena di sale, pepe aglio e rosmarino (o prezzemolo) finemente tritati; infine si aggiunge 1/2 bicchiere di Bianchello che si fa evaporare a fuoco lento. Occorre mescolare continuamente l'intingolo con una forchetta per evitare che le merdoline si attacchino e per evitare il formarsi di grumi che, eventualmente, vanno schiacciati o eliminati. A cottura ultimata si ottiene una pasta scura, densa e omogenea che va spalmata su fette di pane precedentemente abbrustolite.
Dettaglio scheda
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Data di redazione: 01.01.1999
Ultima modifica: 09.04.2005
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