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Il F. Metauro a monte di Fermignano (itinerari - TUR)

Urbania (itinerari - TUR)

Le pendici del M. di Montiego e l'Orsaiola (itinerari - TUR)


Le pendici del M. di Montiego e l'Orsaiola (3° tratto itinerario F. Metauro da Fermignano alla Cascata del Sasso)

Ultima verifica itinerario: 1996

Attraversato il ponte sul Metauro, prima incontrato, dopo circa trecento metri lasciamo la strada che va ad Acqualagna e girando a destra risaliamo il Fosso di S. Giorgio per visitare l'Orsaiola. Dopo due chilometri circa si arriva ad un edificio denominato Mulino di S. Sofia, chiuso da tempo, che non ha conservato particolari tracce del suo uso originario.

La strada prosegue e dopo circa ottocento metri si arriva in vista della chiesa dell'Orsaiola prendendo sempre a destra ai due bivi che si incontrano. Prima di visitare la chiesa, si suggerisce una passeggiata sulle pendici del Monte di Montiego lungo la stradicciola che risale il fosso omonimo. Dopo circa mezzo chilometro ci imbattiamo in una strana edicola religiosa ottenuta dall'adattamento di una colonna in granito. La strada giunge sino ad una casa in rovina e prosegue come sentiero sino a Capanna del Conte, sulla sommità della montagna.

Tornati indietro arriviamo alla chiesa dell'Orsaiola, già esistente nel XV secolo, completamente ricostruita nel 1938 e restaurata di recente. Davanti è situata una croce che possiede come basamento una macina per Guado.

Il Guado (Isatis tinctoria) è una pianta che venne coltivata molto diffusamente sino al 1600 per ricavare dalle foglie macinate un colorante blu per tingere i tessuti.
Nei pressi è anche presente una cisterna scavata nel fianco roccioso, con volta a botte.

Ritornati sulla strada che conduce ad Acqualagna, giriamo a destra (verso valle) e dopo circa un chilometro arriviamo al Mulino dei Fangacci, posto sul Fosso Calbibbo.
Il mulino, ormai in disuso, non è visibile dalla strada, ma si raggiunge facilmente attraverso un viottolo sulla sinistra. Non conviene avvicinarsi all'edificio, in quanto alcune sue strutture sono fatiscenti. Attorno la vegetazione è cresciuta rigogliosa, ma si possono ancora vedere il canale di alimentazione e una cascatella formata da uno sbarramento in mattoni. L'umidità e gli stillicidi fanno crescere strati di muschio e accumuli di travertino.


Dettaglio scheda
  • Data di redazione: 01.01.2000
    Ultima modifica: 25.08.2004

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