Carnevale, feste, tradizioni e lavoro
Il vetturino
Lultima carrozza del servizio pubblico a Fano risale a pochi anni fa.
Ha resistito con il fiato grosso allincalzare delle automobili: impossibile accontentarsi dellatmosfera romantica creata dal passo cadenzato, ma troppo lento, del cavallo per i tempi che corrono. Il cavallo era diventato magro, forse più ancora del guadagno del vetturino. E così è scomparso dalla nostra città un altro mestiere vecchio, sotto forme diverse, quanto il mondo. Ai bei tempi, si fa per dire, le carrozze, a Fano, erano molte.
Posteggiavano, di solito, in Piazza XX settembre e sul piazzale della stazione.
I benestanti possedevano la loro carrozza; non mancava chi avesse al suo servizio il vetturino in livrea.
Noleggiare una carrozza non era da tutti; se lo potevano permettere solo le persone facoltose.
La carrozza era chiusa per linverno e aperta per la buona stagione.
La trainava un solo cavallo; due cavalli invece erano attaccati, con lussuosi finimenti, al landeau, carrozza di lusso per le occasioni solenni, o dei ricchi signori. Le usava anche il vescovo, in certe occasioni solenni, quando usciva dalla sua residenza.
Il passaggio di una serie di carrozze e landeau sul selciato delle vie cittadine era segno di festa. Gli sposi di una certa condizione sociale, con il loro seguito si servivano di carrozze con la pariglia.
Il calpestio dei cavalli e il rumore delle ruote attiravano lattenzione, la curiosità degli abitanti del rione e muovevano a qualche punta di maldicenza popolare. Il Vetturino, dallalto del suo cocchio, faceva schioccare la frusta orgoglioso del suo posto e del mestiere veloce che lo metteva a contatto col le persone di riguardo e i nobili. I giovani autisti forse non sanno nemmeno chi siano stati i loro predecessori o che sia mai esistito el veturin.
Dettaglio scheda
-
Data di redazione: 30.01.2005
Ultima modifica: 16.02.2005
Nessun documento correlato.