Carnevale, feste, tradizioni e lavoro
Fagioli al pignatto
Nelle case contadine, d'inverno, i fagioli non mancavano mai e la pignatta, di coccio e col coperchio, era sempre lì sul "trépied" del camino a brontolare piano piano.
Racconta l'ex sindaco di Macerata Feltria che nelle campagne
della media vallata del Foglia agli inizi del secolo, come condimento dei fagioli, si utilizzava osso di prosciutto rancido, vecchio di due o tre anni, tagliato a tocchi di 5-6 cm con la sega.
Ogni tanto, mentre i fagioli, per conto loro continuavano a
"brontolare", a turno ci si preoccupava di muoverli, cioè di
"sbalzarli" scuotendo delicatamente il "pignatto".
Alla sera si servivano con un po' di sugo nel quale si intingeva
molto pane di polenta o di ghianda.
Altro modo di cuocere i fagioli era quello di lasciarli bollire lentamente per molto tempo. Poi si condivano con un soffritto di lardo, sale, pepe e cipolla tritata.
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Data di redazione: 17.03.2005
Ultima modifica: 19.03.2005
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