Beni storici e artistici
Barchi: Palazzo Comunale
Non si sa con precisione quando venne costruito il Palazzo Comunale di Barchi, oggi sede del Municipio.
In piu' atti consigliari del 1500 viene citato il palazzo della comunità "supra portam" o in prossimita' della porta vecchia; il che fa ragionevolmente pensare che per un certo periodo la sede della comunita' non fosse quella attuale.
In altri documenti piu' volte viene citata la "volta della casa del comune" dove vengono stipulati atti notarili.
Nel 1576 si parla espressamente del palazzo del Podestà distinto dal palazzo del comune.
Nel 1577 in altri documenti si cita chiaramente il palazzo del vicariato di Barchi distinto dal
palazzo della comunità sempre sopra la porta.
Nel 1588 invece gli atti consigliari sono redatti nel palazzo della comunità "prope
turrim".
Per quanto riguarda invece la torre, si legge che questa nel 1569 è in costruzione. Nel
1571 molto probabilmente è terminata, giacchè vi viene dipinto sulla lunetta
dell'arco d'ingresso l'affresco che ancora oggi si vede.
Dagli Atti Consigliari del 10 luglio 1576:
" .... et sant'opera fare dipingere in questo nostro palazzo del comune dove si fa il consiglio un crocifisso con una madona et un San Giovane .."
Nell'arco di tempo che va dal 1569 al 1576 gli atti consigliari parlano di numerosi interventi al castello, soprattutto nell'area centrale intorno alla torre.
Nel 1571 nel palazzo del vicariato viene dipinta "l'arme del conte Bonarelli".
Nel 1572 si lavora al palazzo pubblico, alle piazze e alle strade dentro e
fuori il castello. In quell'occasione si stabilisce infatti che sia finita la
fabbrica del palazzo e che si squadri la piazza davanti alla torre buttando a
terra le case che sono negli angoli, il tutto secondo il disegno di Filippo
Terzi, che qui come nella vicina Orciano dirige i lavori.
Nel febbraio c'è la proposta di vendere il vecchio palazzo del vicariato per terminare il nuovo
palazzo "comitale" costruito attorno alla torre.
Dopo il restauro degli anni ottanta si può accedere fino alla balaustra in pietra bianca da cui parte la guglia esagonale al di sopra della cella campanaria.
Un loggiato con quattro archi scandisce il prospetto del palazzo comunale e conserva ancora, sotto i resti dell'affresco cinquecentesco su di un'arenaria alquanto consumata dal tempo, alcune antiche tacche per le misure.
Dettaglio scheda
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Data di redazione: 01.01.1999
Ultima modifica: 09.07.2010




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